COLTIVAZIONE FUORI SUOLO DI LISIANTHUS (EUSTOMA grandiflorum SHINN.): EFFETTI DEI SUBSTRATI E DELLE EPOCHE D’IMPIANTO

SOILLESS CULTIVATION OF LISIANTHUS (EUSTOMA grandiflorum SHINN.): EFFECTS OF SUBSTRATES AND PLANTING TIMES

 

Zizzo G.V., Fascella G., Agnello S., Costantino G.

Istituto Sperimentale Floricoltura – SOP Palermo. floricoltura@tin.it

 

Abstract

Lisianthus’ soilless cultivation based on comparison between substrates (expanded clay, pumice, perlite and lapilli) and planting times (first decade of August and first of September) was carried out in order to obtain extra-period flowerings and to increase knowledge of this growing technique. First planting date allowed to have long period flowerings (80 days) just from the second decade of October; second date plants blossomed in November for only 30 days.

Plants grown in perlite produced, in both planting times, the highest average number of stems/plant (1,1 and 0,8 stems respectively). The longest stems (> 40 cm) and the highest amount of flowers/stem were obtained with pumice.

Second yield flow started in June (23 days) and produced more copious and longer stems than first flow.

 

1. Introduzione

Il Lisianthus (Eustoma grandiflorum Shinn.) rappresenta una delle principali specie da fiore reciso, apprezzata per la bellezza dei fiori, per la lunga durata in vaso e per il vasto assortimento cromatico delle nuove cultivar ottenute da ibridatori di tutto il mondo, soprattutto giapponesi. Durante i mesi invernali si assiste ad una contrazione delle produzioni che risultano condizionate dalla scelta dell’epoca d’impianto e delle varietà coltivate. Nonostante il Lisianthus trovi nel Meridione d’Italia le condizioni termico-luminose ideali per svolgere il suo ciclo vegeto-produttivo (Donzella et al., 1992 - De Vita et al.,1996), occorre approfondire alcuni aspetti di tecnica colturale che possano favorire un incremento delle produzioni invernali.

Pertanto, la necessità di ottenere fioriture extrastagionali di Lisianthus e quella di individuare il substrato più opportuno in coltura fuori suolo, tecnica sempre più utilizzata, nonchè le limitate ricerche in merito (Pisanu et al., 1997), hanno determinato l’avvio di una prova di allevamento in contenitore basata sul confronto tra substrati ed epoche d’impianto.

 

2. Materiale e metodi

La ricerca è stata effettuata a Palermo, nel biennio 1997/98, presso l’azienda Luparello dell’Istituto Sperimentale per la Floricoltura, all’interno di una serra fredda con struttura metallica e copertura in lastre di PMMA.

Sono stati utilizzati quattro substrati inerti (argilla espansa, pomice, agriperlite e lapillo vulcanico) e quattro varietà, due a fiore semplice della serie Heidi (“Blanc pur” e “Rose picotee”) e due a fiore doppio (“Bleu picotee” serie Echo e “White” serie Mariachi). Le piante sono state messe a dimora in contenitori tipo Agribox di 25.000 cc, in due epoche differenziate: prima decade di agosto e prima di settembre. Tutte le piante sono state cimate 10 giorni dopo l’impianto.

E’ stato adottato uno schema sperimentale di tipo fattoriale (4 x 2 x 4) con 4 repliche per tesi; ogni ripetizione era costituita da 4 Agribox contenenti dodici piante ciascuno, per un investimento unitario di 16 piante/m2.

L’apporto di elementi nutritivi è stato assicurato mediante la preparazione di una soluzione contenente del concime complesso idrosolubile con rapporto N:P:K pari a 1:0.2:0.5, arricchito in magnesio (20 mg/l) e microelementi (Fe 0.7, Mn 0.5, Cu 0.3, B 0.2 mg/l). La soluzione nutritiva è stata costantemente monitorata in modo da ottenere, per tutta la durata della prova, una C.E. di 2 mS/cm e, tramite una pompa ad acido nitrico, un pH intorno a 7. La distribuzione della soluzione è stata effettuata attraverso un impianto irriguo con erogatori costituiti da spaghetti e sostenuti da astine, in grado di fornire 2 litri/ora/pianta. Gli interventi fertirrigui, variabili in funzione dell’andamento climatico stagionale (da 6 a 12), erano controllati da un programmatore elettronico a 24 settori. Il percolato veniva raccolto e inviato ad un contenitore interrato all’esterno della serra, realizzando un sistema chiuso ma senza il ricircolo della soluzione.

Oltre ai parametri termo-igrometrici, sono stati rilevati quelli biologici e produttivi quali la durata della fioritura, il numero di steli/pianta, la lunghezza media degli steli ed il numero di boccioli fiorali/stelo.

 

3. Risultati e discussione

Durante la prova sono stati registrati valori termici medi compresi tra 14 e 31 °C, mentre l’umidità relativa media è oscillata tra il 56 e il 77%.

Il ciclo colturale del Lisianthus è stato contraddistinto da due flussi produttivi per ciascuna epoca d’impianto.

Il 1° flusso della prima epoca ha avuto inizio il 17 di ottobre e si è protratto per 80 giorni, mentre quello della seconda epoca è iniziato nella prima decade di novembre e si è concluso 30 giorni dopo.

Il numero medio di steli è risultato più elevato nella prima epoca d’impianto, con produzioni superiori ad uno stelo/pianta quando veniva utilizzata la perlite, anche se non sono state rilevate differenze statisticamente significative fra i substrati messi a confronto (Tab. 1). Sono stati prodotti steli di lunghezza media piuttosto ridotta (35 cm), molto probabilmente a causa dell’effetto cimatura e della precocità della messa a dimora; il parametro lunghezza è stato, comunque, influenzato sia dai substrati che dalle cultivar provate (Fig. 1). Il maggior numero di boccioli/stelo è stato ottenuto nella I° epoca d’impianto, quando le piante venivano allevate su pomice, con differenze apprezzabili fra le varietà oggetto di studio (Fig. 2).

Il 2° flusso produttivo, iniziato nella seconda decade di giugno in entrambi gli impianti, ha consentito di raccogliere consecutivamente per 30 giorni.

Il numero medio di steli prodotti è risultato più elevato rispetto a quello del 1° flusso; in particolare, le tesi che prevedevano l’impiego di argilla e perlite hanno fornito, in ambedue le epoche d’impianto, i migliori risultati (Tab. 2). Sia la lunghezza media degli steli che il numero di boccioli fiorali/stelo hanno fatto registrare valori quasi doppi rispetto a quelli ottenuti nel flusso precedente (Figg. 3 - 4).

La prova ha evidenziato come sia possibile ottenere, con impianti precoci, produzioni extra-stagionali di Lisianthus anche se di modeste caratteristiche quali-quantitative, lasciando intravedere la possibilità di effettuare ulteriori indagini allo scopo di perfezionare le tecniche di coltivazione di quest’importante specie da fiore reciso.

 

 

Tabella 1 – Numero medio di steli/pianta del I° flusso produttivo

Table 1 – Average number of stems/plant of  I° yield flow

 

Lapillo

Perlite

Pomice

Argilla

I° epoca

           1.00 a                          1.11 a                           0.92 a                         0.90 a

II° epoca

           0.72 a                          0.80 a                           0.71 a                         0.66 a

I valori contrassegnati da lettere diverse sono statisticamente significativi (P = 0.05, test di Duncan)

 

Casella di testo: Fig. 1 – Lunghezza media steli (I° flusso produttivo)
Fig. 1 – Average stem’s length (I° yield flow)
Casella di testo: Fig. 2 – Numero di boccioli/stelo (I° flusso produttivo)
Fig. 2 – Number of flowers/stem (I° yield flow)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Tabella 2 – Numero medio di steli/pianta del II° flusso produttivo

Table 2  –  Average number of stems/plant of II° yield flow

 

Lapillo

Perlite

Pomice

Argilla

I° epoca

2.02 b                           2.74 a                          2.30 ab                       2.80 a

II° epoca

            1.79 b                           2.69 a                          1.97 b                         2.46 ab

I valori contrassegnati da lettere diverse sono statisticamente significativi (P = 0.05, test di Duncan)

 

 

 

 

Casella di testo: Fig. 3 – Lunghezza media steli (II° flusso produttivo)
Fig. 3 – Average stem’s length (II° yield flow)
Casella di testo: Fig. 4 – Numero di boccioli/stelo (II° flusso produttivo)
Fig. 4 – Number of flowers/stem (II° yield flow)
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

BIBLIOGRAFIA

Donzella G. , Assenza M. , La Ciacera I. 1992 - Prospettive di diffusione del Lisianthus in Sicilia. Colture Protette n.2: 57-60.

De Vita M. , Agnello S. 1996 - Effetti delle epoche d’impianto sulla programmazione della fioritura del Lisianthus. Atti III Giornate SOI - Erice, 10-14 marzo: 511-512.

Pisanu A.B. , Leoni S. , Grudina R. 1997- Lisianthus in coltura senza suolo. Floricoltura n.2: 16-20.

 

"Autorizzazione alla divulgazione del presente lavoro, cortesemente concessa dal Dr. Zizzo G.V.e dal Dr. Fascella G.."