EFFETTI DELL’AMBIENTE DI COLTIVAZIONE E DELLA DENSITA’ D’IMPIANTO SU Iresine herbstii aureo-reticulata Hort allevata per la produzione di fronda recisa
G.V. Zizzo, S. Agnello, G. Fascella, G. Costantino
Allo scopo di valutare le rese produttive dell’Iresine (Iresine herbstii aureo-reticulata Hort.) come specie da fronda recisa, è stata avviata una prova biennale di coltivazione in serra. Sono state messe a confronto due condizioni ambientali (serra con e senza rete ombreggiante al 70% ) e due densità d’impianto (1.66 e 3.33 piante m-2). Sono stati considerati il numero complessivo di steli/pianta, distinti in classi di qualità in base alla lunghezza, ed il peso medio degli steli. I migliori risultati produttivi sono stati ottenuti, in entrambi gli anni di prova, e per tutte le categorie merceologiche considerate, dalla tesi senza rete e con la densità più bassa.
With the aim to evaluate yield results a trial of cultivation of Iresine herbstii aureo-reticulata Hort. for cut foliage production was carried out in unheated greenhouse with PMMA cover during the years 1998/2000. Two environmental conditions (with and without plastic net with 70% light reduction) and two planting density (1.66 e 3.33 plants m-2) were compared. Biometrical and yield parameters as number of stems plant-1, distinguished in quality classes according stems’ length, and the average weight of stems were considered. Best yield results were obtained, in both years of cultivation, and for all categories, by the thesis without shadowing and with the lower density.
La produzione di fronde recise, in questi ultimi anni, ha avuto un notevole incremento sia delle superfici coltivate che delle quantità prodotte. Tale crescita ha suggerito l’introduzione di nuove specie allo scopo di diversificare l’offerta e arricchire l’assortimento.
Nell’ambito di queste specie l’Iresine herbstii aureo-reticulata Hort., da tempo nota e presente nelle aiuole delle ville antiche come arbusto sempreverde o in vaso (AA.VV., 1955) ed apprezzata per l’effetto cromatico degli steli e delle foglie, nonché per la lunga durata in vaso, merita di essere valutata anche come pianta da fronda recisa.
L’Iresine appartiene alla famiglia delle Amarantaceae ed è originaria del Sud America, presenta steli rossastri e foglie bilobe di colore verde chiaro, largamente macchiate e reticolate di giallo-oro (Graf, 1981). I fiori sono insignificanti, di colore paglierino e portati in infiorescenze terminali a pannocchia. Le piante possono raggiungere un altezza compresa tra i 60 e i 100 cm.
Allo scopo di determinare la risposta produttiva della specie, prima di introdurla in coltura quale fronda recisa, è stata avviata una prova sperimentale mettendo a confronto due ambienti di coltivazione e due densità d’impianto.
La ricerca è stata condotta a Palermo, nel biennio 1998/2000, presso l’azienda Luparello dell’Istituto Sperimentale per la Floricoltura. Le piantine, provenienti da talee di piante madri allevate in vaso, sono state messe a dimora in serra non riscaldata con struttura in ferro zincato e copertura in PMMA.
L’impianto è stato effettuato nella prima decade di ottobre ‘98, su terreno preventivamente lavorato e concimato con fertilizzante minerale a cessione controllata (R=1:0.75:1+2) alla dose di 80 g m-2. All’interno dell’apprestamento protettivo sono stati realizzati due diversi ambienti di coltivazione: metà serra è stata ombreggiata con rete al 70% di riduzione dell’intensità luminosa, la parte restante, invece, non è stata ombreggiata fino al 30 aprile ‘99, momento in cui è stata imbiancata con latte di calce (con riduzione del 20%) e la copertura mantenuta fino al 30 ottobre. Nella primavera successiva, le lastre sono state nuovamente imbiancate fino al termine della prova.
Le piante sono state coltivate a fila semplice, adottando due densità d’impianto: D1=1.66 piante m-2 e D2=3.33 piante m-2, realizzate mettendo le piante a dimora rispettivamente a 60 e 30 cm sulla fila, con interfila di 100 cm.
Lo schema sperimentale adottato è stato di tipo fattoriale e ogni tesi era costituita da 4 repliche di 4 m2 ciascuna.
L’irrigazione delle piante è stata assicurata da ali gocciolanti stese lungo la fila, con erogatori posti alla distanza di 30 cm l’uno dall’altro. Durante la prova sono state effettuate, a cadenza quindicinale, delle fertirrigazioni con concimi idrosolubili (R=1:0.3:1.5) alla dose di 2 gr/l.
Allo scopo di evitare l’allettamento delle fronde, sono stati disposti lungo la fila dei fili di nylon a 30 e 60 cm dal suolo e sostenuti da paletti di metallo.
Sono stati rilevati, oltre all’andamento termico dei due ambienti di coltivazione, il numero complessivo di steli/pianta, distinti in classi di qualità in base alla lunghezza (Extra:>50 cm, Prima:40-50 cm, Seconda:<40 cm), ed il peso medio degli steli.
I dati produttivi sono stati sottoposti all’analisi della varianza ed il confronto fra le medie è stato effettuato con il metodo di Duncan.
Risultati e discussione
I° anno di coltivazione (dal 2/10/98 al 30/09/99)
Subito dopo l’impianto, le piante hanno manifestato un normale ritmo di crescita sviluppandosi regolarmente fino alla prima raccolta che è avvenuta dopo 140 giorni. Nell’ambiente ombreggiato con rete al 70% sono state registrate, dall’impianto fino al mese di giugno, temperature medie sensibilmente più basse rispetto a quello senza rete; i valori termici medi sono poi aumentati fino a raggiungere, da luglio in poi, quelli delle tesi senza ombreggio (Graf. 1). Tale andamento potrebbe essere verosimilmente giustificato dal minore effetto camino dell’ambiente con rete.
La produzione è cominciata alla fine di gennaio. Anche nel secondo anno di coltivazione, la tesi migliore è stata quella senza rete e con la più bassa densità, questa combinazione ha fornito 49.8 steli pianta-1 di Extra (Tab.4), 50.4 di Prima (Tab.5) e 39.2 di Seconda (Tab.6). La stessa tesi ha consentito di ottenere la più elevata produzione di steli commerciabili pari a 139.4 steli pianta-1 (Graf. 6).
Il peso medio degli steli non si è discostato dai valori rilevati nel primo anno di prova, avendo rilevato steli Extra di 36.3 grammi nella tesi non ombreggiata con rete e con densità minore (Graf. 7).
In questo biennio di valutazione, l’Iresine, allevata in serra fredda, ha trovato le migliori condizioni vegeto-produttive nella tesi che non prevedeva l’utilizzo di rete ombreggiante e con la densità di 1.66 piante m-2. Si può dedurre, quindi che, a differenza delle altre specie da fronde, questa tollera bene le elevate intensità luminose e termiche, senza ripercussioni negative sugli aspetti quali-quantitativi della produzione.
Alla luce dei risultati ottenuti, l’Iresine merita di essere inserita tra le nuove specie da fronda recisa, grazie anche al notevole effetto estetico ed all’originalità dei colori, contribuendo così ad ampliare il panorama delle specie ornamentali da fronda.
AA.VV. (1955) – Enciclopedia Agraria Italiana – REDA
A.B. Graf (1981) - Tropica – Roehrs Company

Tab.1 – Numero di steli Extra/pianta prodotti nel primo anno di coltivazione
|
Densità |
Ambienti |
MEDIA DENSITA’ |
|
|
Con rete 70% |
Senza rete |
||
D 1 |
35.7 b |
65.3 a |
50.5 a |
|
D 2 |
29.7 b |
45.3 b |
37.5 b |
|
MEDIA AMBIENTI |
32.7 b |
55.3 a |
|
I valori contrassegnati con lettere diverse differiscono per P=0.01 (test di Duncan)
Tab. 2 – Numero di steli di Prima/pianta prodotti nel primo anno di coltivazione
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AmbientI
Densità |
Con rete 70% |
Senza rete |
MEDIA DENSITA’ |
|
D 1 |
20.3 bc |
43.0 a |
31.6 a |
|
D 2 |
13.5 c |
24.7 b |
19.3 b |
|
MEDIA AMBIENTI |
17.1 a |
33.8 a |
|
I valori contrassegnati con lettere diverse differiscono per P=0.01 (test di Duncan)
Tab. 3 - Numero di steli di Seconda/pianta prodotti nel primo anno di coltivazione
|
AmbientI
Densità |
Con rete 70% |
Senza rete |
MEDIA DENSITA’ |
|
D 1 |
13.3 ab |
23.2 a |
18.2 a |
|
D 2 |
11.4 b |
14.3 ab |
12.9 a |
|
MEDIA AMBIENTI |
12.4 a |
18.8 a |
|
I valori contrassegnati con lettere diverse differiscono per P=0.01 (test di Duncan)
Tab. 4 - Numero di steli Extra/pianta prodotti nel secondo anno di coltivazione
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Densità |
Ambienti |
MEDIA DENSITA’ |
|
|
Con rete 70% |
Senza rete |
||
|
D 1 |
23.5 bc |
49.8 a |
36.6 a |
|
D 2 |
14.9 c |
39.7 ab |
27.3 a |
|
MEDIA AMBIENTI |
19.2 a |
44.8 a |
|
I valori contrassegnati con lettere diverse differiscono per P=0.01 (test di Duncan)
Tab. 5 - Numero di steli di Prima prodotti nel secondo anno di coltivazione
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AmbientI
Densità |
Con rete 70% |
Senza rete |
MEDIA DENSITA’ |
|
D 1 |
28.7 b |
50.4 a |
39.5 a |
|
D 2 |
17.9 b |
26.1 b |
22.0 b |
|
MEDIA AMBIENTI |
23.3 a |
38.2 a |
|
I valori contrassegnati con lettere diverse differiscono per P=0.01 (test di Duncan)
Tab. 6 - Numero di steli di Seconda/pianta prodotti nel secondo anno di coltivazione
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AmbientI
Densità |
Con rete 70% |
Senza rete |
MEDIA DENSITA’ |
|
D 1 |
30.1 ab |
39.2 a |
34.6 a |
|
D 2 |
19.2 b |
24.2 b |
21.7 b |
|
MEDIA AMBIENTI |
24.6 a |
31.7 a |
|
I valori contrassegnati con lettere diverse differiscono per P=0.01 (test di Duncan)
coltivazione nel primo anno di prova

Graf. 2 - Produzione complessiva di steli commerciabili
nel primo anno di prova

Graf. 3
- Peso medio degli steli (g) prodotti nel primo anno
di prova

Graf. 4 - Produzione
(g) di fronda commerciabile/pianta
nel primo anno di prova

Graf. 5 - Temperature medie registrate nei due ambienti di
coltivazione nel
secondo anno di prova

secondo anno di prova

Graf. 7 - Peso medio
degli steli prodotti nel secondo anno di prova
Graf. 8 - Produzione (g) di fronda commerciabile/pianta nel
secondo anno di
prova
"Autorizzazione alla divulgazione del presente lavoro, cortesemente concessa dal Dr. Zizzo G.V.e dal Dr. Fascella G.."