PROVE DI GERMINAZIONE DI SEMI DI CASSIA TOMENTOSA L.f.

 

Zizzo G.V., Fascella G.

Istituto Sperimentale per la Floricoltura – Sezione di Palermo

 

Riassunto. La ricerca ha avuto lo scopo di mettere a punto un protocollo che permetta un incremento della germinabilità dei semi di Cassia tomentosa L.f., caratterizzati da un’elevata consistenza del tegumento, effettuando trattamenti in ambienti, tempi e sostanze diversi. I semi, previa immersione in acqua con e senza aggiunta di GA3, sono stati scarificati con acido solforico concentrato per 0, 10, 20 e 30 minuti. Successivamente, sono stati posti, all’interno di una cella climatica, sia in contenitori con sabbia che in capsule Petri con carta bibula, rilevandone periodicamente l’emergenza. Alla fine della prova sono stati determinati la germinabilità e il tempo medio di germinazione. Le risposte sono state differenziate al variare degli ambienti di prova e dei tempi di immersione in H2SO4. I migliori risultati sono stati ottenuti con la tesi che prevedeva la scarificazione dei semi per 20 minuti e il loro allevamento in capsule Petri, facendo registrare una germinabilità > 90% e un T.M.G. di circa 5 giorni.

 

Parole chiave: Cassia tomentosa, semi, germinabilità, T.M.G., scarificazione

 

 

SEED GERMINATION ON CASSIA TOMENTOSA L.f.

 

Abstract. Native of tropical Asia, Cassia tomentosa L.f. is an evergreen shrub, belonging to Pea family, characterized by a thick undercoat on branches, leaves and fruits. It is very interesting because of the beauty of its gold-yellow flowers that open, in southern Italy, from November to March. It can be used as garden and pot plant. It is multiplicated by seed but the high toughness of the coat strongly reduces the capacity of germination. With the aim to define a protocol which could increase the degree of germination of this species, a trial was carried out in Palermo in the Istituto Sperimentale per la Floricoltura. Seeds, after 24 hours-soaking in water with or without GA3 500 ppm, were treated with concentrated H2SO4 (96 %) for 0, 10, 20 and 30 minutes. Then they were sown both in plastic box filled with sand and in Petri dishes with blotting paper and grown in a climatic chamber (temperature of 20 °C degrees). A split-split-plot design, with 4 replicates, was arranged for growth environments considering H2SO4 treatment times and the addiction or the absence of GA3 as sub-plots. Seed opening was regularly observed. At the end of the trial, the degree of germination and mean germination time (M.G.T.) were determined. Both parameters were influenced by the environment and by the scarification times. Best results ( > 90 % of germinated seeds; M.G.T of about 5 days) were achieved by soaking seeds in sulphuric acid for 20 minutes and growing them in Petri dishes.

 

Key-words: Cassia tomentosa, seeds, germination, mean germination time, scarification

 

1. Introduzione

 

Il genere Cassia appartiene alla famiglia delle Leguminose e annovera numerosissime specie (oltre 400) che vivono nelle regioni più calde dei due emisferi, ad eccezione dell’Europa, e che vanno dalle erbe agli alberi di taglia media (AA.VV., 1955). Tra queste, Cassia tomentosa L.f. è un arbusto sempreverde originario dell’Asia tropicale, caratterizzato dalla presenza di una fitta peluria su rami, foglie e frutti e che può raggiungere i 2-3 metri di altezza (Betto, 1991). E’ una specie di elevato interesse estetico-ornamentale soprattutto per la bellezza dei fiori di colore giallo-oro ed è una delle poche arbustive che, nell’Italia meridionale, fiorisce all’aperto da novembre a marzo. Si presta ad essere utilizzata in giardino in macchie isolate (Fig. 1) o per siepi fiorite. Predilige suoli sciolti e profondi ma può essere coltivata anche in quelli compatti, purché non eccessivamente calcarei; rifugge, invece, i terreni molto acidi. La moltiplicazione avviene soprattutto per via gamica ma, a causa dell’elevata consistenza del tegumento dei semi, si registrano bassissime percentuali di germinazione. Poichè questa sembra essere una caratteristica diffusa nel genere, in passato sono state saggiate sperimentalmente le capacità germinative di questa (Balcazar, 2000) e di altre specie (Venkatesh Reddy, 1988), facendo ricorso anche all’acido solforico e a fitoregolatori quali l’acido giberellico, con risultati non del tutto soddisfacenti. Al fine di mettere a punto un protocollo che consenta un incremento della germinabilità dei semi di C. tomentosa, e dunque una maggiore diffusione della specie, è stata avviata una prova che ha previsto il trattamento dei semi in ambienti, tempi e sostanze diversi.

 

2. Materiali e metodi

 

            La prova è stata condotta presso la Sezione di Palermo dell’Istituto Sperimentale per la Floricoltura dove, sin dal 1995, sono state introdotte in coltura numerose piante di Cassia tomentosa L.f. I semi, raccolti in luglio, sono stati immersi, per 24 ore, in acqua con e senza aggiunta di 500 ppm di acido giberellico e successivamente trattati con acido solforico concentrato (95 %) per 0, 10, 20 e 30 minuti. Alla scarificazione ha fatto seguito un doppio lavaggio con acqua distillata alla fine di evitare la presenza di residui di acido nel tegumento. I semi del controllo sono stati sterilizzati con dicloruro di mercurio. Il 50 % dei semi di ciascun trattamento è stato stratificato in sabbia all’interno di contenitori in plastica di 500 ml (Fig. 2) e ricoperti con pellicola trasparente; il resto è stato posto in capsule Petri con carta bibula (Fig. 3). I semi così disposti sono stati allevati all’interno di una cella climatica in cui la temperatura veniva mantenuta costante (22 °C). Entrambi i substrati erano costantemente imbibiti mediante l’aggiunta di acqua distillata.

E’ stato adottato uno schema sperimentale di tipo fattoriale, con 16 tesi e 4 repliche/tesi, considerando l’ambiente di allevamento come effetto principale e l’aggiunta o l’assenza di GA3 e la durata del trattamento in H2SO4 come effetti secondari; ogni ripetizione constava di 20 semi.

Periodicamente veniva rilevata l’emergenza dei semi. La prova è stata conclusa dopo circa 180 giorni dalla messa a dimora dei semi. Alla fine dell’esperimento sono stati determinati sia la germinabilità che il tempo medio di germinazione (T.M.G.). I dati sono stati sottoposti all’analisi della varianza previa trasformazione delle percentuali in valori angolari; il confronto delle medie dei parametri considerati è stato effettuato mediante il test di Duncan (P<0,05).

 

3. Risultati e discussione

 

Durante lo svolgimento della prova non sono state riscontrate fallanze imputabili a cause di tipo fitosanitario o ad effetti fitotossici legati all’utilizzo di acido solforico.

La germinabilità è stata influenzata soltanto dai tempi di immersione in H2SO4. Infatti, le tesi migliori si sono rivelate quelle che prevedevano la scarificazione dei semi di Cassia tomentosa per 20 e 30 minuti, con valori prossimi o superiori al 90% (Figg. 4-5). La più elevata percentuale di germinabilità, in valore assoluto (98.0), è stata ottenuta con la tesi caratterizzata dall’immersione dei semi in acqua e GA3, dal loro trattamento con acido solforico per 20 minuti e dalla stratificazione in sabbia. Le tesi controllo hanno fatto, invece, registrare i valori più bassi (Tab. 1). Non sono state riscontrate differenze significative fra le medie né nel confronto tra i due ambienti di prova (Fig. 4) né in quello tra le sostanze utilizzate (Fig. 5).

Sul tempo medio di germinazione, invece, hanno influito sia la disposizione in un particolare substrato che la durata del trattamento di scarificazione: in particolare, il numero di giorni necessario alla germinazione di semi è notevolmente più ridotto se questi vengono collocati in capsule Petri con carta bibula, con lievi differenze tra i singoli tempi di immersione in acido (Fig. 6). Variazioni più accentuate del T.M.G. tra i tempi di scarificazione sono state evidenziate quando i semi venivano disposti in contenitori con sabbia. In valore assoluto, la tesi migliore (3.4 gg.) si è  rivelata quella in cui i semi, dopo l’imbibizione in soluzione acquosa con acido giberellico, venivano scarificati per 20 minuti e disposti in dischi Petri (Tab. 1). I tempi più lunghi sono stati rilevati in corrispondenza delle tesi controllo. L’utilizzo di GA3 è risultato pressoché ininfluente (Fig. 7).

 

4. Conclusioni

 

La prova ha evidenziato la possibilità di incrementare la germinabilità di una leguminosa dal tegumento consistente quale la Cassia tomentosa L.f. attraverso l’uso di determinati trattamenti di scarificazione con acido solforico concentrato. Infatti, immergendo i semi per un periodo compreso tra 20 e 30 minuti, si può ottenere un aumento della germinabilità superiore al 90% rispetto alle tesi non trattate. Inoltre, la loro disposizione in capsule Petri con carta da filtro fa sì che buona parte dei semi germini dopo circa 5 giorni dalla messa a dimora. L’imbibizione dei semi che precede il trattamento in H2SO4 può essere effettuata in sola acqua: l’aggiunta di acido giberellico, infatti, sembra non incidere particolarmente né sulla percentuale di germinabilità né sul tempo medio di germinazione.

I risultati conseguiti possono fornire utili indicazioni per la definizione di un protocollo di moltiplicazione di questa specie ornamentale meritevole di maggiore attenzione, all’interno del comparto florovivaistico italiano, sia per la bellezza dei fiori che per il fatto di essere uno dei pochi arbusti che fiorisce nei nostri ambienti nel periodo autunno-invernale.

 

Bibliografia

AA.VV. 1954 – Enciclopedia Agraria Italiana. REDA

Balcazar O.M. 2000 - Ensayo de germinacion de Cassia tomentosa (Alcaparra). Notas del Centro productor de semillas de arboles forestales (Chile).

Betto G. 1991 – Le piante insolite. E.G. Mondadori.

Venkatesh Reddy T. 1988 – Presowing treatments to improve Cassia and Calliandra seed germination. Acta Hort. 226: 537-540.

 

 

 

"Autorizzazione alla divulgazione del presente lavoro, cortesemente concessa dal Dr. Zizzo G.V.e dal Dr. Fascella G.."