INFLUENZA DELLE DIMENSIONI DEI RIZOMI DI CALLA (ZANTEDESCHIA AETHIOPICA SPRENG) ALLEVATA IN VASO SU SUBSTRATI DIVERSI
INFLUENCE OF RHYZOME’S SIZES AND SUBSTRATES ON CALLA LILY (ZANTEDESCHIA AETHIOPICA SPRENG) GROWN AS POT PLANT
Zizzo G.V., Costantino G., Fascella G.
Istituto Sperimentale Floricoltura – SOP Palermo
SS 113 - Km 245.500, Bagheria (PA). floricoltura@tin.it
Best yield results obtained by thesis with ground-peat 25-75 v/v and cal. 10/12 which gave the highest number of flower stems/plant (2,6) and of higher basal diameter (1,72 cm), allowing to have marketable potted plants of good aesthetic effect.
La Calla, Zantedeschia aethiopica Spreng, è una bulbosa originaria dell’Africa meridionale, apprezzata in tutti i mercati e ricercata in ogni occasione per la candida bellezza del fiore bianco impreziosito da una spata gialla. Con il passare degli anni, l’interesse dei consumatori verso le Calle è rimasto costante, grazie probabilmente all’ampia gamma di colori disponibili sul mercato e alle molteplici utilizzazioni nelle composizioni floreali.
Negli ultimi anni l’interesse è stato rivolto anche alla produzione di vasi fioriti utilizzando, oltre alla cv. nana “Childsiana” a portamento compatto (Welsh et al., 1988; Tija, 1989), numerosi ibridi a fiore colorato, ricorrendo anche all’impiego di fitoregolatori (Reiser et al., 1993).
Quella però più coltivata e apprezzata è rimasta la Z. aethiopica. Questa specie è stata oggetto di numerose ricerche che hanno riguardato la coltivazione per la produzione di fiore reciso in pien’aria (Zizzo, 1987) e in serra, sia con tecniche tradizionali che in fuori suolo (Pergola et al., 1998).
Il crescente interesse per la Calla in vaso e le limitate ricerche sui relativi aspetti di tecnica colturale, hanno determinato l’esigenza di avviare una ricerca mirata a valutare il comportamento vegeto-produttivo e l’attitudine della Zantedeschia aethiopica ad essere proposta come pianta in contenitore, utilizzando differenti substrati e rizomi di diverso calibro.
La prova è stata condotta a Palermo, nel biennio 1998/99, presso l’azienda “Luparello” dell’Istituto Sperimentale per la Floricoltura.
L’impianto è stato effettuato in pien’aria, nella terza decade di ottobre, con rizomi di calibro 8/10 e 10/12 cm, ciascuno dei quali è stato posto in vasi di PE nero Ø 20 cm.
Utilizzando diversi substrati, singolarmente o in miscuglio tra loro, sono state realizzate le seguenti tesi di studio: terreno di medio impasto (Tesi 1); torba bionda (Tesi 2); vinaccia esausta di distilleria (Tesi 3); terreno-torba 25-75 v/v (Tesi 4); terreno-vinaccia 25-75 v/v (Tesi 5); terreno-torba-vinaccia 25-50-25 v/v/v (Tesi 6); terreno-torba-vinaccia 25-25-50 v/v/v (Tesi 7).
Ogni substrato è stato arricchito con concime minerale a lenta cessione “Multicote 18-6-12” alla dose di 5 kg/m3.
E’ stato adottato uno schema sperimentale di tipo fattoriale con 14 tesi replicate tre volte; ogni replica era costituita da cinque vasi. La densità d’impianto era pari a 4.9 piante/m2.
L’irrigazione è stata effettuata tramite nebulizzatori posti al di sopra delle piante. Nella prima decade di aprile è stata stesa, al di sopra delle piante, una rete ombreggiante al 70% per evitare che l’eccessiva intensità luminosa potesse danneggiare foglie e steli fiorali.
Durante la prova sono stati rilevati sia i parametri termo-igrometrici che quelli bio-produttivi della specie, quali il TME, il numero di steli fiorali/pianta, il numero di foglie/pianta, la lunghezza, il diametro basale e la durata degli steli fiorali sulla pianta in vaso.
I dati relativi al numero e lunghezza degli steli ed al numero di foglie, sono stati sottoposti all’analisi della varianza e le medie confrontate secondo il test di Duncan.
3. Risultati e discussioni
L’andamento climatico registrato durante la prova è stato caratterizzato da temperature medie comprese tra 11 e 24 °C, mentre i valori igrometrici medi oscillavano tra il 56 ed il 66 %.
Il tempo medio di emergenza non è stato influenzato dalle dimensioni degli organi di propagazione ma è variato con i substrati, passando dai 9 giorni della tesi con vinaccia agli oltre 15 per il miscuglio terreno-torba 25-75 v/v (Tesi 4).
La fioritura ha avuto inizio nella prima decade di marzo, più o meno contemporaneamente in tutte le tesi messe a confronto, e si è conclusa nella prima decade di giugno.
Utilizzando i rizomi di calibro 8/10, le Tesi 6 e 7 sono state quelle che hanno fornito, in valore assoluto, il maggior numero di steli fiorali/pianta (1.9), pur non differenziandosi statisticamente dalle altre tesi considerate (Tab. 1); i rizomi di calibro 10/12 hanno permesso di ottenere il più elevato quantitativo di steli (2.6) nella tesi che prevedeva l’impiego di terreno e torba in rapporto 25-75 v/v.
Nonostante gli steli prodotti da tutte le piante oggetto di prova fossero di lunghezza accettabile, non è stato evidenziato uno sviluppo proporzionale alle dimensioni iniziali dei rizomi: gli steli più lunghi (31,5 cm), infatti, sono stati ottenuti quando i rizomi di calibro 8/10 venivano allevati in sola vinaccia esausta (Tab. 1).
Il numero di foglie/pianta, parametro che condiziona l’effetto estetico del vaso fiorito, è stato limitatamente influenzato dal calibro degli organi di propagazione ed è variato al variare dei substrati provati. Le Tesi 3 e 5 sono state quelle che hanno fornito il più elevato numero di foglie (>15), mentre la tesi con sola torba (Tesi 2) è stata quella che ne ha prodotto la minor quantità (9) (Tab.1).
Le dimensioni degli organi di propagazione non sono risultati determinanti, ad eccezione della Tesi 3, sul diametro basale degli steli che è, invece, variato con i substrati passando da 1,1 cm, rilevato nella Tesi 2, a 1,7 cm in corrispondenza della Tesi 4 (Fig. 1).
La durata dello stelo fiorale sulla pianta non è stata influenzata né dai calibri né dai substrati, oscillando tra 5.5 ed 8 giorni (Fig. 2).
Dai risultati è emerso che, considerate anche le ridotte dimensioni di partenza dei rizomi, è possibile ottenere, sin dai primi di marzo, vasi fioriti di Calla commercialmente proponibili da buona parte delle tesi messe a confronto, soprattutto da quella che prevedeva l’impiego di terreno e vinaccia in rapporto 25-75 v/v e di rizomi cal. 10/12, la quale ha fornito il più elevato numero di steli/pianta.
Tabella 1 – Parametri biometrici e produttivi della Calla in vaso
Table 1 – Biometrical and yield parameters of potted Zantedeschia
I valori contrassegnati da lettere diverse sono statisticamente significativi (P = 0.05, test di Duncan)
|
Parametro |
Tesi 1 |
Tesi 2 |
Tesi 3 |
Tesi 4 |
Tesi 5 |
Tesi 6 |
Tesi 7 |
|||||||
|
8/10 |
10/12 |
8/10 |
10/12 |
8/10 |
10/12 |
8/10 |
10/12 |
8/10 |
10/12 |
8/10 |
10/12 |
8/10 |
10/12 |
|
|
N° steli/pianta |
1.6bc |
1.6 bc |
1.4 bc |
1.1 c |
1.5 bc |
1.5 bc |
1.4 bc |
2.6 a |
1.8abc |
1.6 bc |
1.9abc |
2.1 ab |
1.9 abc |
1.8 abc
|
|
Lunghezza media steli (cm) |
25.0 bc |
27.7ùabc |
22.8 c |
27.4 abc |
31.5 a |
24.9 bc |
25.4bc |
28.6 ab |
29.4 ab |
29.7 ab |
25.3 bc |
28.1abc |
26.8abc |
25.4 bc |
| N° foglie/pianta | 15.0 ab | 14.9 ab | 9.1 c | 9.5 c | 16.6 a | 15.9 ab | 15.8 ab | 15.1 ab | 16.7 a | 15.4 ab | 14.2 ab | 11.6 bc | 15.2 ab | 14.6 ab |

BIBLIOGRAFIA
Pergola G., Lenzi A., Venturi M., Lazzareschi A., Maletta M. 1998 – Effetto di differenti sistemi di coltivazione senza suolo sulla produzione dei fiori recisi di Calla (Zantedeschia aethiopica). Atti IV Giornate Scientifiche SOI, Sanremo 1-3 aprile: 267-268.
Reiser R.A., Langhans R.W. 1993 – Cultivation of Zantedeschia aethiopica species for potted plant production. Acta Horticulturae n.337:87-94.
Tija B.O. 1989 – Introduction and evaluation of Zantedeschia childsiana for year-round pot plant production. Acta Horticulturae 252:187-191.
Welsh T. E., Plummer J. A., Armitage A. M. 1988 – Preliminary evaluation of the dwarf white calla lily as a potted plant. Proc. Intl. Plant Prop. Soc. 38:384-388.
Zizzo G.V. 1987 – Influenza del peso dei rizomi di Calla (Zantedeschia aethiopica Spreng) sulla produzione dei fiori, rizomi e tubercoli. Ann. Ist. Flor. Sanremo, Vol XVIII – 1:1-8.
"Autorizzazione alla divulgazione del presente lavoro, cortesemente concessa dal Dr. Zizzo G.V.e dal Dr. Fascella G.."