VALUTAZIONE DELLE POTENZIALITA’ ORNAMENTALI IN 14 SPECIE DI LIMONIUM SICILIANI
Zizzo G.V.*, Aprile S.*, Agnello S.*, La Mantia A.**, Castelli A. ***
*Istituto Sperimentale per la Floricoltura - Sezione di Palermo
** Dipartimento di Metodologie Fisiche e Chimiche per l’Ingegneria - Università di Catania
*** Dipartimento A.C.E.P. - Sez. Orticoltura e Floricoltura - Università di Palermo
Riassunto
Il genere Limonium (Fam. Plumbaginaceae) è diffuso nel bacino del Mediterraneo e solo in Sicilia conta 40 specie che, in natura, presentano una notevole variabilità morfologica, facendo intravedere la possibilità di utilizzare le diverse specie autoctone in funzione del loro potenziale biologico – ornamentale. Sono state messe a confronto in pien’aria 14 specie autoctone siciliane al fine di valutarne le diverse attitudini all’impiego ornamentale.
Le specie a confronto hanno mostrato comportamento diverso sia nei riguardi della quantità di steli prodotti che per le caratteristiche qualitative degli stessi, suggerendo diverse opportunità di utilizzazione nel settore florovivaistico.
Parole chiave:
Limonium autoctoni, coltivazione ex-situ, valutazione specie.
Limonium belongs to the family of the Plumbaginaceae,is present in the Mediterranean basin and in Sicily has an endemic distribution with approximately 40 specie with a great morphological variability. The study intented to evaluate the biological potenciality of 14 autochthonous species for ormanamental uses. The compared plants showed diferrent characteristics both in quality and quantity of the flowered stems, putting in evidence the opportunity of a ornamental utilization.
Key words:
Il genere Limonium (Fam. Plumbaginaceae) è diffuso lungo le fasce costiere, gli ambienti umidi e salmastri del bacino del Mediterraneo. In Sicilia sono presenti circa 40 specie, per la maggior parte a distribuzione endemica o con endemismo confinato su aree ridotte (Zizzo et al., 2002).
Le specie del genere Limonium sono piante con habitus da erbaceo a suffruticoso, annuali e perenni, hanno foglie intere o pennato-lobate, generalmente riunite in rosette radicali, senza demarcazione fra picciolo e lamina; i fiori sono piccoli e imbutiformi riuniti in spighe, in cui le spighette ed il numero di fiori sono fortemente variabili. I petali sono 5 generalmente uniti e presentano una gamma di colori che varia dal giallo al rosa fino al viola intenso.
La notevole diversificazione morfologica (numero di foglie che formano la rosetta, numero di steli fiorali, loro altezza e differenti fasi fenologiche) che il genere Limonium presenta in natura fa intravedere la possibilità di caratterizzare, all’interno dello stesso genere, le diverse specie in funzione del proprio potenziale biologico – ornamentale.
Lo scopo della ricerca è stato quello di mettere a confronto 14 specie autoctone del genere Limonium in coltivazione in pien’aria, al fine di individuare differenze e peculiarità di ciascuna di esse per caratterizzarle e proporle agli operatori del settore florovivaistico per nuovi usi e applicazioni.
Materiali e metodi
Durante la stagione autunnale 2000 sono state prelevate in natura le infiorescenze ormai sfiorite di alcune specie tra le più rappresentative degli habitat che ne caratterizzano l’areale di distribuzione in Sicilia (Limonium bocconei Lojac., L. flagellare Lojac., L. lojaconi Brullo, L. mazarae Pign., L. melancholicum Brullo, Marcenò, Romano, L. minutiflorum Guss., L. selinuntinum Brullo, L. halophilum Pign., L. aegusae Brullo, L. narbonense Miller, L. catanzoroi Brullo, L. opulentum Lojac., L. optimae Brullo, e L. todaroanum Raimondo e Pignatti).
Dalla sgranatura delle infiorescenze sono stati ottenuti i semi che, posti in semenzaio con torba e sabbia hanno dato origine alle piantine. Queste, dopo circa un mese sono state ripicchettate in vasi con diametro di 8 cm e substrato costituito da torba e sabbia (1:1 V/V) dove sono rimaste fino alla messa a dimora.
La ricerca è stata condotta in pien’aria, per un biennio, su terre rosse mediterranee, nell’azienda della Sezione di Palermo dell’Istituto Sperimentale per la Floricoltura.
Il campo sperimentale è stato realizzato ponendo le piante, che avevano un numero di foglie compreso tra 5 e 12, in file binate alla distanza di 30 cm x 30 cm sulla fila e 60 cm fra le bine, adottando uno schema sperimentale a blocco randomizzato con 4 repliche di dieci piante ciascuna.
L’irrigazione delle piante avveniva tramite ali gocciolanti poste lungo le bine con erogatori che fornivano 2 l/h di acqua; i turni irrigui giornalieri variavano da due a quattro con durata di 2 minuti ciascuno, gestiti da un impianto di fertirrigazione automatizzato che forniva inoltre una soluzione nutritiva standard di 2 mg/l di concime dal rapporto N-P-K, 1-0,5-1.
Le osservazioni hanno riguardato la durata della fioritura, il numero medio di steli fiorali/pianta e la loro lunghezza. I dati rilevati sono stati esaminati e sottoposti all’analisi della varianza e le loro medie confrontate con il test di Duncan.
Inoltre sono state effettuate altre osservazioni biologico-qualitative (disseccamento delle foglie durante la fioritura, portamento degli steli) per meglio caratterizzare le potenziali finalità d’uso delle singole specie.
Risultati e discussione
I valori ottenuti, sul numero e l’altezza media degli steli fiorali, sono stati distinti in tre classi di appartenenza in base ai range riscontrati (Tab. 1).
Il sistema studiato in questi termini, ha permesso di valutare le attitudini potenziali delle 14 specie di Limonium messe a confronto.
L’inizio e la durata della fioritura sono risultati piuttosto variabili tra le specie a confronto. L’inizio della fioritura si colloca per quasi tutte le specie tra la prima decade di maggio e la seconda di giugno, ma, mentre per L. catanzaroi, L. todaroanum, L. selinuntinum, L. melancholicum, L. lojaconi, L. minutiflorum e L. opulentum dura due mesi o poco più, per L. bocconei, L. mazarae, L. halophilum e L. narbonense, dura circa 4 mesi, e fino a 5-6 in L. flagellare, L. optimae e L. aegusae le quali assicurano la fioritura fino ad ottobre - novembre.
In tutte le specie osservate la durata della fioritura è affidata alla differente capacità di emettere nuovi steli fiorali (flussi) nel periodo vegeto - produttivo.
Le specie che hanno prodottoli maggior numero di steli fiorali/pianta sono state: L. halophilum, L. opulentum e L. bocconei con oltre 80 steli/pianta (Fig. 1), valori altamente significativi all’analisi statistica, mentre L. optimae, L. todaroanum e L. narbonense hanno prodotto il più basso numero di steli/pianta con valori medi rispettivamente di 24, 21 e 7; valori intermedi sono stati rilevati per le rimanenti specie considerate.
L’altezza media degli steli fiorali è risultata compresa tra 29 cm del L. melancholicum e 76 cm del L. opulentum (Fig.2); le rimanenti specie si sono differenziate tra loro per pochi centimetri, entro l’intervallo anzidetto. Le differenze riscontrate tra le altezze degli steli caratterizzano fortemente le singole specie e lasciano intravedere diverse applicazioni delle stesse.
Nella tabella 2 si riporta il risultato delle osservazioni biologico-qualitative delle specie considerate nel biennio e permette di constatare alcune caratteristiche complementari proprie delle singole specie come la presenza o meno delle foglie durante la fioritura e il portamento degli steli prodotti.
La valutazione dei risultati ottenuti ha consentito di caratterizzare le specie del genere Limonium spontanee della Sicilia in virtù delle attitudini ornamentali.
E’ stato così possibile individuare:
1. specie con spiccata attitudine alla produzione di steli per fiore reciso (L. halophilum, L. opulentum, L. flagellare); caratterizzate da abbondante produzione di steli fiorali e altezza degli stessi; per queste specie la persistenza delle foglie durante la fioritura è un carattere indifferente. Altri Limonium (L. catanzaroi, L. mazarae e L. todaroanum) con altezze degli steli più contenute si presterebbero per la produzione di steli da mazzeria.
2. specie da vaso fiorito (L. bocconei, L. todaroanum e L. melancholicum), caratterizzate da altezze comprese tra i 20 ed i 40-50 cm e da una gradevole architettura degli steli.
3. specie per arredo da esterni, caratterizzate da habitus contenuto, gradevole architettura degli steli che non allettano al suolo, persistenza delle foglie e dei calici fiorali durante la fioritura: L. lojaconi, L. optimae, L. opulentum, L. selinuntinum, L. aegusae, L. melancholicum, L. bocconei con cui è possibile realizzare, aiuole fiorite ad elevata valenza cromatica, basse bordure con effetti prospettici pronunciati in giardini e ville di ambienti costieri.
4. specie non adatte ad alcuna delle suddette applicazioni, se non dopo miglioramento genetico: L. minutiflorum.
Conclusioni
La presente ricerca ha apportato un valido contributo alla conoscenza dell’autoecologia di 14 specie spontanee del genere Limonium ma soprattutto ha permesso di individuare alcune modalità di impiego per specie finora ignorate che invece mostrano potenzialità ornamentali.
Ulteriori indagini si rendono necessarie per definire la tecnica di coltivazione più idonea per i diversi impieghi individuati, senza trascurare l’importanza della realizzazione di campi pilota presso privati al fine di definire gli aspetti economici della coltura e conoscere la risposta del mercato. Infine va detto che la grande diversità riscontrata a livello morfogenetico può offrire ulteriori opportunità per la valorizzazione delle risorse vegetali autoctone in floricoltura.
Bibliografia
Bartolo G., Brullo S. 1993. La classe Crithmo-Limonietea in Sicilia. Boll. Acc. Gioenia Sci. Nat. 26(342): 5-47.
Brullo S., Di Martino A. 1974. Su una nuova specie di Limonium osservata in Sicilia. Boll. Stud. Inform. Reale Giardino Colon. Palermo 26: 11-14.
Brullo S. 1980. Taxonomic and nomenclatural notes on the genus Limonium in Sicily. Bot. Not. 133: 281-293.
Brullo S. 1988. Miscellaneous notes on the genus Limonium. Willdenovia 17: 11-18.
Brullo S., Marcenò C., Romano S. 1996. Limonium melancholicum Brullo, Marcenò & Romano (Plumbaginaceae), a new species from Sicily; Candollea. 51(1): 99-102.
Castroviejo S., Lainz M., Lopez Gonzalez G., Montserrat P., Muñoz Garmendia F., Paiva J. & Petrol J. 1993. Flora iberica. Vol. II. Real Jardin Botanico, C.S.I.C., Madrid
Greuter W., Burdet H.M., Long. G. 1984-1989. Med-Checklist, 1-3-4. Ginevra
Pignatti S. 1971. Studi sui Limonium. VIII. Bot. J. Linn. Soc. 64: 361-370.
Raimondo F. M., Pignatti S. 1986. Una nuova specie di Limonium (Plumbaginaceae) della Sicilia. Webbia 39(2): 417-421.
Raimondo F. M. 1993. Limonium optimae, a new species from central Sicily. Flora mediterranea 3: 13-18.
Scordo E. 1997. Limonium steli fioriti in tutte le stagioni. Colture protette 2: 41-46.
Tutin T.G., Heywood V.H., Burges N.A., Moore D.M., Valentine D.H., Walters S.M., Webb D.A. 1964-1980. Flora Europea I-V. Cambridge, University Press
Zizzo G.V., Fascella G., Costantino G., Agnello S. 2002. Comparison between soilless and “in situ” cultivation of Limonium’s cultivars. International ISHS Symposium on “Product and process innovation for protected cultivation in mild winter climate. Ragusa, 5-8 march. (Acta Hort.)
"Autorizzazione alla divulgazione del presente lavoro, cortesemente concessa dal Dr. Zizzo G.V.."