ATTI IV GIORNATE SCIENTIFICHE S.O.I. - SANREMO - 1 - 3 APRILE 1998
INFLUENZA DELL'EPOCA DI INVASATURA E DELLA CIMATURA SULLO SVILUPPO DEL CRISANTEMO COREANO.
EFFECT OF POTTING JTME AND PINCHING ON GROW1NG KOREAN CHRYSANTHEMUM
Frangi P. *, Martinetti L. **, Bondioli C. **
* Fondazione Minoprio - Centro MIRT
** Istituto di Agronomia di Milano
Astract
Clones qf koreafi dtryscmtheimtm were propagateti act thč begėnnėng a/May or otte monih later and tkensubjectedto O, 1 or 2 pinchings. Many dėfferences among clones arase. Generalfy, very good piante were obtaimd delaymg potting and omitting pėnchėng, with a signėjėcant skorteėótig of cultėvatėon cycle. Onfy thč clone 93.101 performedbetter with thč ėonger cyck.
1. Introduzione
II crisantemo coreano (Dendranthema grandiflora X D. zcnvadskiė) viene usualmente commerciato in esemplari di taglia ridotta ed abbondantemente fioriti ottenuti in seguito ad onerosi interventi di cimatura manuale o con prodotti chimici.
Con la presente prova s'č inteso valutare la possibilitā di controllare lo sviluppo delle piante variando l'epoca di invasatura delle talee ed il numero delle cimature
2. Materiali e metodi
Si sono utilizzati quattro cloni di crisantemo coreano 25 costituiti presso la Fondazione Minoprio e la cv commerciale 'Holly' appartenente al gruppo 1S dei "Garden
Cris". I-e talee della prima epoca di propagazione10 sono state prelevate all'inizio del mese di maggio '96, quelle della seconda circa un mese dopo. Si sono utilizzate 50 talee per clone, poste a radicare in florpack contenenti torba e perfite (1:1. v/v). Le talee radicate sono poi state collocate in vasi di 10 cm di diametro con substrato composto da torba, perlite e terreno agrario (4:1:1 v/v/v). Sė sono previste zero, uria o due cimature: la prima cimatura č stata eseguita una settimana dopo l'invasatura, la seconda dopo circa 20 giorni dalla prima (qualche giorno dopo la collocazione nel contenitore definitivo di 16 cm di diametro con substrato composto da torba, terreno e perlite 3:2:1 v/v/v).
Lo schema sperimentale č stato a split-split plot, con le epoche di propagazione in uniparcellotii, i trattamenti di cimatura nelle parcelle ed i cloni nelle sub-parcelle, e tre ripetizioni. Ogni sub-parceHa era costituita da 5 piante.


3. Risultati e conclusioni
L'intervento di cimatura non ha significativamente influenzato l'altezza delle piante e le differenze di sviluppo osservate sono imputabili soltanto ai genotipi: i cloni 93.55 e 92.65, in particolare, vanno considerati come tappezzanti (Fig- 1).
L'invasatura ritardata ha determinato una discreta riduzione della taglia nella cv Holiy e nei cloni '93.55' e '93.49'(Fig.2).
In generale, il diametro della pianta č risultato minore con la propagazione tardiva; soltanto nel clone 92.67 l'effetto, pur significativo, č stato meno marcato (Fig. 3). Su tale parametro, inoltre, la cimatura, indipendentemente dal numero, ha avuto effetto solo in corrispondenza della seconda epoca d'invasatura (Fig. 4).
Nella cv 'Holly' č stata riscontrata l'influenza dell'epoca di invasatura sul diametro dei fiori (Fig. 5). Per i ori-santemi coreani ciō non si č verificato, presumibilmente perché sono caratterizzati da fiorė giā di pėccole dimensioni.
In tutti i cloni sperimentali l'invasatura ritardata ha comportato il peggioramento del grado di copertura fiorale. Ciō va probabilmente attribuito al fatto che in tal modo i crisantemi coreani., che iōrmano infiorescenze a mazzetto, non hanno avuto sufficiente tempo a disposizione per ramificare. Nella cv Holly*, invece, tale peggioramento non č stato evidenziato poiché la pianta, pur riducendo il numero di fiori, li ha formati di dimensioni maggiori. Nel complesso, ritardando l'epoca di invasatura ed omettendo la cimatura si sono ottenuti esemplari di elevato valore ornamentale, paragonabile a quello di piante invasate precocemente e cimate, tranne che nel clone 93.101, che ha mostrato migliori prerogative estetiche con il ciclo pių lungo. Inoltre, la durata della coltivazione č risultata notevolmente abbreviata e le piante hanno presentato uno sviluppo contenuto, tale da consentire di risparmiare su alcuni interventi colturali (cimature, fertėrrigazioQe)e di aumentare la fittezzad'impianto. Infine, compatibilmente con l'organizzazione aziendale, con la programmazione proposta si rende possibile realizzare durante la stagione un'altra coltura a ciclo breve.



"Autorizzazione alla divulgazione del presente lavoro, cortesemente concessa dalla Prof. Livia Martinetti."