Naturalista sicil., S. IV, XXVI (3-4), 2002, pp. 191-197

salvatore  bella  &  GABRIELLA LO VERDE  

PRESENZA NELL'ITALIA CONTINENTALE E IN SICILIA

DI OPHELIMUS PROPE EUCALYPTI (GAHAN) EAPROSTOCETUS SR,

GALLIGENI DEGLI EUCALIPTI

(Hymenoptera Eulophidae)

RIASSUNTO

Viene riportata, per la prima volta in Sicilia e Calabria, la presenza su Eucalyptus spp. degli Hymenoptera Eulophidae galligeni Ophelimus prope eucalypti e Aprostocetus sp.; quest'ultimo è stato rinvenuto anche in Lazio, su alberature stradali della città di Roma. Entrambe le specie provengono dalla regione australiana e sono state recentemente segnalate per altre regioni italiane. In Sicilia Ophelimus prope eucalypti è ancora sporadico mentre Aprostocetus sp. risulta molto più diffuso. La galla di Ophelimus prope eucalypti è rotondeggiante, pustoliforme e localizzata solo sulla lamina fogliare; quella di Aprostocetus sp. è globosa e si rinviene sui germogli, rametti, piccioli fogliari e nella nervatura principale della foglia. Si segnala il ritrovamento di due maschi di Aprostocetus sp., mentre nessun parassitoide è emerso dalle galle di entrambi gli Eulofidi fitofagi. Sulle piante di Eucalyptus, che in Sicilia hanno in genere età comprese fra 30 e 50 anni, non pare che i due galligeni arrechino danni apprezzabili.

 

SUMMARY

Presence in Sicily and peninsular Italy of Ophelimus prope eucalypti (Gahan) and Aprostocetus sp., gallinducing Eulophids on Eucalyptus spp. (Hymenoptera Eulophidae). The authors report, for thè first time in Sicily and Calabria, thè record of two gallinducing Eulophids on Eucalyptus spp., Ophelimus prope eucalypti and Aprostocetus sp., both native from Australian region. The latter species was recorded also in Latium. In Sicily galls of Ophelimus prope eucalypti are sporadically present whereas thè galls of Aprostocetus sp. are widespread. The gali of Ophelimus prope eucalypti i?, roundish, pimply and located only on thè leaf lamina; that of Aprostocetus sp. is globular located on sprout, branchs, leaf stalks and in thè main ribbing of thè leaf. Among many females, also two males of Aprostocetus sp. emerged from leaves collected and reared in laboratory. The two Eulophids seem to not cause damages to eucalypts in Sicily, where they are generally between 30 and 50 years old.

 

introduzione

L'importazione in Italia di piante di Eucalyptus dalla regione australia­na risale al XIX secolo. In Sicilia, oltre ad un vasto impiego nelle alberatu­re stradali e come pianta ornamentale, sono stati impiantati tra il 1950 e il 1970 circa 36.000 Ha ad Eucalipto, sia per fini industriali sia per rimboschimenti finalizzati a combattere l'erosione dei suoli (BARBERA et al., 2001). Le specie impiantate sono state (in ordine di diffusione) E. camaldulensis Dehnh., E. globulus (Labille.) e, molto meno diffusa, E. occidentalis Endl. Negli ultimi anni tuttavia l'utilizzazione di tali specie nell'ambito di progetti di rimboschimento è molto diminuita, a favore di essenze autoctone, per cui le piante presenti nel territorio siciliano hanno in genere età superiori ai 30 anni.

L'entomofauna legata agli Eucalyptus in Italia è costituita da un numero relativamente ristretto di specie, in parte indigene e adattatesi a tali piante, in parte introdotte accidentalmente dalle aree di origine. Tali introduzioni, registrate nell'ultimo quarantennio, hanno riguardato Phoracantha semipunctata E (Coleoptera Cerambycidae), il suo parassitoide oofagoAvetianella longoi Siscaro (Hymenoptera Encyrtidae) (descritto su materiale italiano e successivamente ritrovato anche in Australia), Gonipterus scutellatus Gyllenhal. (Coleoptera Curculionidae), Ctenarytaina eucalypti Mask (Homoptera Psilloidea).

Recentemente sugli Eucalyptus di alcune regioni italiane sono state rinvenute delle infestazioni molto estese ed intense procurate da Hymenoptera Chalcidoidea fitofagi galligeni provenienti dalla regione australiana. In Toscana (prov. di Livorno) e Campania (prov. di Napoli e Caserta) è stato segnalato l'Eulofide Ophelimus eucalypti (Gahan, 1922) (ARZONE & ALMA, 2000; viggiani & NICOTINA, 2001); sempre in Campania è stato rinvenuto un secondo Eulofide galligeno appartenente al genere Aprostocetus Westwood (VlGGlANl et al., 2001); infine in Sardegna quest'ultimi autori, su Eucalipto, segnalano oltre alle due specie prima citate un Torymidae del genere Megastigmus Dalman. Sul litorale tosco-laziale, BAGNO­LI & RoVERSI (in stampa), riportano la presenza, su Eucalyptus camaldulensis, di galle fogliari di forma lenticolare dalle quali hanno ottenuto una specie di Ophelimus Haliday con caratteri morfologici differenti da quelli originariamente descritti da Gahan nel 1922 per Rhicnopeltella (Ophelimus} eucalypti ed ipotizzano che possa trattarsi di un taxon diverso da questo.

 

Osservazioni condotte nel corso degli anni 2000-2002 hanno evidenziato la presenza di due Eulophidae dei generi Ophelimus, rinvenuto in Sicilia e Calabria, e Aprostocetus, rinvenuto anche nel Lazio.

Ophelimus prope eucalypti (Gahan) (Hymenoptera Eulophidae)

La specie da noi trovata coincide con la ridescrizione fatta da VlGGlANl & NICOTINA (2001) per O. eucalypti. Tuttavia, BOUCEK (1988), citando circa 50 specie di Ophelimus per la regione Australiana, scrive che O. eucalypti è probabilmente sinonimo di O. zealandicus (Ashmead) dell'Australia occiden­tale e riferisce che secondo il manoscritto di Girault esso è identico a O. consobrinus (Girault); inoltre, in considerazione dell'ampio numero di specie descritte ed in assenza di una revisione del genere, Austin (com. pers.} ritiene che non sia possibile un'identificazione certa. Per tale motivo il materiale da noi rinvenuto è riportato come Ophelimus prope eucalypti.

Le galle prodotte da questo Eulofide interessano esclusivamente la lami­na fogliare sia nella pagina superiore che inferiore. Esse sono rotondeggianti, pustoliformi e misurano circa 2 mm (foto 1 e 2). Su ogni foglia possono essere presenti da una dozzina a oltre un centinaio di tali galle, che generalmente si mantengono separate le une dalle altre; da ognuna di esse sfarfalla un solo individuo.


1 e 2 — Galle di Ophelimus prope eucalypti (Gahan) su foglie di Eucalyptus camaldulensis

 

Località di raccolta:

SICILIA - Catania: Foce del fiume Simeto: RNO "Oasi del Simeto", differenti siti della Piana di Catania (V-VTI.2002, ottenute 39 femmine); Enna: dintorni Piazza Armerina (V.2001); Palermo: Palermo città (V.2002), Piana degli Albanesi (31.X.2002), Montelepre loc. Zucco, Giacalone (IV.2002), Ficuzza su E. camaldulensis (XI.2001, IX.2002 ottenute alcune decine di esemplari), Godrano su E. camaldulensis (X.2002 ottenuti ca 200 esemplari).

CALABRIA - Catanzaro: Sant'Eufemia, Lamezia, 23.IV.2001 (ottenuti 3 esemplari).

Aprostocetus sp. (Hymenoptera Eulophidae)

Anche in questo caso, l'alto numero di specie australiane appartenenti a tale genere (circa 220), non tutte legate agli Eucalipti ma in molti casi parassitoidi di altri insetti galligeni, le descrizioni originali alquanto superficiali e l'assenza di una revisione del gruppo, non consentono al momento di giungere alla determinazione specifica (BOUCEK, 1988, VlGGlANl et al, 2001). Dalle caratteristiche delle galle e dall'esame degli adulti ottenuti, riteniamo che la specie da noi trovata possa essere la stessa rinvenuta da VlGGlANl et al. (2001). Questi ultimi autori considerano la specie probabilmente partenogenetica telitoca; da materiale da noi finora esaminato nel corso della ricerca, sono sfarfallate solo femmine, con l'unica eccezione di due individui di sesso maschile ottenuti da materiale raccolto nell'isola di Ustica (PA) e nella Piana di Catania, fatto che confermerebbe la partenogenesi come strategia ripro­duttiva più frequente. È da notare infine come dalle prolungate osservazioni condotte in laboratorio su abbondante materiale biologico, ad oggi non è emersa la presenza di parassitoidi.

Le galle & Aprostocetus sp., più vistose di quelle prodotte da Ophelimus prope eucalypti, si rinvengono sui tessuti dei germogli, dei rametti, sui piccioli fogliari, nelle nervature principali della foglia, mai sulla lamina fogliare (foto 3 e 4). Esse sono globose e misurano 3-4 mm se isolate, raggiungendo anche la lunghezza di qualche centimetro se ravvicinate e pluriloculari. I tessuti interessati dalla formazione delle galle assumono spesso una tinta rossastra. In diversi casi sulla stessa pianta sono state rinvenute galle sia di Aprostocetus sp. che di Ophelimus prope eucalypti, più raramente entrambe sono state osservate anche sulla stessa foglia, le prime sulla nervatura centrale, le seconde sulla lamina fogliare.

3 e 4 — Galle di Aprostocetus sp. su foglie di Eucalyptus camaldulensis.


Località di raccolta:

SICILIA - Agrigento: Cattolica Eraclea, Menfi, Siculiana (VIII.2001); Agrigento città, XI.2002; Catania: Brente (loc. Maniace, m 1170 slm, IX.2001), Catania città (VI.2000), Milo (loc. Fornazzo, m 825 slm, VIII.2002), Foce del fiume Simeto: RNO "Oasi del Simeto", differenti siti della Piana di Catania (VI.2001, V-VII.2002, ottenute 39 femmine ed un solo esemplare maschio); Enna: Catenanuova (VIII.2002), dintorni di Enna, Piazza Armerina (V.2001); Messina: Calati Mamertino (2.III.2002), Giardini Naxos (VII.2001), Gualtieri Sicaminò, Messina città, Milazzo, San Pier Niceto (IV-VI.2001); Palermo: Cefalù, Palermo e dintorni (VIII-IX.2001; III.2002), Piana degli Albanesi (31.X.2002), Ficuzza su E. camaldulensis (XI.2001, IX.2002), Godrano su E. camaldulensis (V.2002, IX.2002), isola di Ustica su E. camaldulensis (28.IX.2002, ottenuti diversi adulti); Ragusa: Marina di Ragusa (X.2002); Siracusa: Augusta (IX.2002), Noto, Portopalo di Capo Passero, Riserva Naturale di Vendicari (VII-VIII.2000, VIII.2001, VII-IX.2002, ottenuti 5 esemplari), Siracusa e dintorni (VI.2001; XI.2002); Trapani: Trapani e dintorni (IX.2001); Riserva Naturale "Grotta di Santa Ninfa" (V.2002), Salaparuta (da XI.2001 a VII.2002), Erice (V.2001).

CALABRIA - Catanzaro: Sant'Eufemia, Lamezia 23.IV.2001. LAZIO - Roma città (30.X.2002)

 

considerazioni conclusive

Le informazioni disponibili sull'impatto che gli insetti galligeni possono avere sulle piante di Eucalipto sono molto scarse. La presenza di O. eucalypti ed Ophelimus sp. su diverse specie di Eucalyptus in Nuova Zelanda, dove tali insetti sono stati importati dall'Australia, comporta notevoli problemi per gli impianti commerciali di E. globulus (BOUCEK, 1988), determinando anche forti defogliazioni in particolare su E. botryoides (MCLAREN, 1989). Dalle nostre osservazioni tuttavia, la presenza di Ophelimus prope eucalipti, oltre a risultare abbastanza sporàdica, non pare causare la caduta delle foglie attac­cate. Per quanto riguarda Aprostocetus sp., la sua presenza è risultata diffusa in tutta l'isola, con infestazioni localmente notevoli a carico di singole piante, non necessariamente isolate. Le foglie, i germogli e i rametti attaccati, sia sui polloni che sul fusto principale, si accrescono in modo anomalo, si deformano e, quando gli adulti del fitofago abbandonano le galle e queste disseccano, si può in qualche caso giungere alla morte della foglia o di una parte di essa o del giovane rametto. Va rilevato inoltre che all'interno del genere Aprostocetus è una sola la specie nota in relazione a galle su Eucalipti, A. auriflavus (Girault), mentre diverse altre sono note come parassitoidi perlopiù di Ditte-ri Cecidomidi (BOUCEK, 1988). Inoltre WlTHERS et al. (2000) riferiscono di aver trovato due specie di Aprostocetus ed una di Chrysonotomyia quali parassitoidi su larve giovani di Ophelimus eucalypti.

Sulla base di quanto sopra esposto, risulta evidente la necessità approfondire le conoscenze sugli Eulofidi galligeni degli Eucalipti, per chia­rire innanzi tutto la loro collocazione tassonomica, oltre ai diversi aspetti della loro bioetologia, diffusione reale, presenza di eventuali nemici naturali, nonché il loro legame con le diverse specie di Eucalyptus e l'entità del danno eventualmente arrecato alle stesse.

Ringraziamenti. - Ringraziamo C. Caldarella, G. Giardina, T. La Mantia, E Lo Valvo, B. Massa e M.C. Rizzo per averci trasmesso parte del materiale esaminato. Un ringraziamento particolare a M. C. Rizzo, che ha confermato l'identificazione di Aprostocetus sp. e a S. Longo per la rilettura critica del testo. Lavoro svolto con fondi M.I.U.R. (ex 60%).

 

BIBLIOGRAFIA

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BAGNOLI B. & RoVERSI P. E, in stampa — Annotazioni morfologiche e biologiche su un Eulofide di recente introduzione in Italia galligeno fogliare su Eucalipto. Atti XIX Congresso Nazionale italiano di Entomologia, Catania, 10-15 giugno 2002.

barbera G., la mantia T., la mela veca D.S., marchetti M. & scalzo G., 2001 — Producti-vity of Eucalyptus spp. in different environmental conditions and silvicultural systems in Sicily - an updating description. Pp. 291-299 in: International Conference "Eucalyptus in thè mediterranean basin: perspectives and new utilization". Ed. Cen­tro Promozione Pubblicità, Firenze.

BOUCEK Z., 1988 — Australasian Chalcidoidea (Hymenoptera). A biosystematic revision of genera of fourtheen families, with a reclassification of species. C.A.B. International, Wal-lingford, UK, 832 pgg.

McLAREN P, 1989 — Ophelimus eucalypti: a recently introduced gall-making insect on eucalypts. — New Zealand Tree Grower, 10: 26-21.

VlGGIANI G. & NICOTINA M., 2001 — L'Eulofide galligeno fogliare degli eucalipti Ophelimus eucalypti (Gahan) (Hymenoptera: Eulophidae) in Campania. — Bollettino di Zoologia agraria e di Bachicoltura, 33 (1): 79-82.

VlGGIANI G., laudonia S. & bernardo U., 2001 — Aumentano gli insetti dannosi agli eucalipti. ^Informatore Agrario, 12: 86-87.

withers T. M., raman A., berry J. A. & zydenbos S. M., 2000 — Host range and biology of Ophelimus eucalypti (Gahan) (Hym. Eulophidae), a pest of New Zealand eucalypts. — New Zealand Plani Protection, 53: 339-344

 

Indirizzo degli Autori

S. BELLA, Vico Contrada Cerza, 1 - 95027 San Gregorio di Catania (CT) ( I ); e-mail: salvo.bella@tiscali.it;

G. Lo VERDE, Dipartimento SENFIMIZO, sez. Entomologia, Acarologia e Zoologia, Università di Palermo, viale delle Scienze, 13 - 90128 Palermo (I); e-mail: loverde@unipa.it.

 

"Autorizzazione alla divulgazione del presente lavoro, cortesemente concessa dalla Dot/ssa. Gabriella Lo Verde"